Realizzazione video professionali.

Consigli video? Sì, perché operare nel mondo della produzione video diventa, col passare degli anni, sempre più facile. Questo grazie ai computer ad alte prestazioni e alle videocamere digitali dalla grande disponibilità e accessibilità, all’introduzione di dispositivi di archiviazione dei filmati, alla presenza sul mercato di software di video editing sempre più semplici da usare, di corsi on-line, manuali e video tutorial alla portata di tutti.

Le nuove tecnologie ci hanno abituato a fotografare e filmare tutto ciò che ci circonda, ma i più arditi si spingono ad entrare nell’arte del “film making”, producendo riprese in maniera più attenta e montando le sequenze registrate, creando sigle e testi sovrapposti, esportando il prodotto finale a seconda di dove vogliono usarlo.

Certo non è facile creare un video professionale, per esempio per promuovere la propria azienda, ma non è impossibile.
Ecco un esempio di video promozionale che abbiamo realizzato con After Effects:

Ci rivolgiamo dunque agli aspiranti film-maker con

8 consigli video, per effettuare delle buone riprese video e realizzare un video professionale

Quando si decide di girare un video ci sono molte considerazioni tecniche da fare sul tipo di equipaggiamento necessario, tecniche di ripresa da utilizzare, tipi di inquadrature da prediligere, stile di post-produzione, montaggio e video-grafica, scelta e modalità di utilizzo del software di editing…

Ogni tipologia di video ha tipologie di approcci diversi: per realizzare un breve video promozionale aziendale dobbiamo considerare infinite opportunità tecniche e affrontare decine di imprevisti, ma anche per un semplice video tutorial fatto in casa è bene seguire poche semplici regole:

1. definire l’obiettivo

storyboardPrima di realizzare qualsiasi progetto, bisogna, appunto, “progettare”: buttare su carta uno storyboard anche abbozzato, diviso per scene, è utile per farsi un’idea precisa delle scene da girare e del punto di vista da avere, al fine di risparmiare tempo e fatica durante le riprese.

Questo vale soprattutto se si sta girando un filmato all’aperto con più locations, come un video sportivo o un documentario, magari perlustrando anticipatamente i luoghi delle riprese, segnando una scaletta degli spostamenti e appuntando eventuali problemi di illuminazione o di audio.
Ma preparare lo storyboard è necessario anche se vogliamo realizzare una semplice video intervista, segnando in anticipo le domande e stabilendo a grandi linee il tempo dedicato ad ogni domanda e risposta.

2. preparare l’attrezzatura

video_tutorial_squad3È utile fare anticipatamente una lista dell’attrezzatura necessaria alle riprese: videocamere, batterie supplementari, microfono, trepiede, memory card o cassette DV… magari testandoli prima.

L’attrezzatura si può anche noleggiare a prezzi modici. Vale la pena spendere qualcosa in più, ma essere sicuri di avere tutto: dal ciack al cappuccio antivento del microfono.

Per riprendere scene in movimento non è detto sia necessario il carrello: a volte basta una sedia a rotelle o più semplicemente uno  skateboard su cui sedersi o poggiare la camera da sola.

Possiamo valutare anche l’uso di un drone, utile nella realizzazione di un video di forte impatto, esaustivo nella descrizione di un territorio, di una proprietà, di una coreografia…

3. attenzione alla luce…

Video_tutorial_cucito2Quando si tratta di fare riprese video, una giusta illuminazione fa la differenza sulla qualità del risultato finale.

Vale la pena noleggiare lampade apposite per illuminare debitamente. Nel caso non sia possibile e bisognasse far affidamento solo sulla luce naturale o al massimo sulle luci a soffitto, dobbiamo utilizzare la fonte di luce più forte che si ha a disposizione e poi, nella videocamera, regolare il bilanciamento del bianco relativamente a questa fonte, facendo attenzione a eccedere un po’ con la luce perché in fase di post produzione potremo abbassare abbastanza facilmente l’eccessiva luminosità.

Se invece faremo delle riprese eccessivamente buie, la correzione in fase di editing e l’aumento della luminosità comporterà una perdita di qualità del video di gran lunga maggiore.

3.a. La luce all’aperto senza lampade

Per quanto riguarda le riprese effettuate all’aperto ci sono alcuni accorgimenti che si possono mettere in pratica e che permettono di ottenere buoni risultati anche con la sola luce naturale.

Il periodo della giornata da scegliere per le riprese è importantissimo: è meglio riprendere il mattino presto o, in alternativa, nel tardo pomeriggio, perché il sole alto può essere troppo abbagliante e causare fastidi agli occhi e ombre eccessive sotto gli occhi e il naso. Inoltre quando il sole è più vicino all’orizzonte i colori sono più ricchi e caldi.

4. … ma soprattutto attenzione all’audio

Spesso l’audio è l’aspetto più sottovalutato a trascurato nella realizzazione di un video, forse perché l’animale uomo usa la vista come senso predominante e dimentica quello dell’udito.

Ma questa trascuratezza può rovinare la qualità del film realizzato in modo irreparabile. Infatti, mentre per la traccia video si possono fare aggiustamenti in post-produzione, per quanto riguarda la traccia audio non si possono recuperare dialoghi o suoni naturali che non siano stati registrati correttamente.

L’audio, se pessimo, è l’elemento più difficile da sistemare in fase di post produzione e di editing, quindi è sempre meglio fare un sound-check ed una verifica dei livelli di registrazione prima di iniziare e continuare a monitorarlo con l’uso di cuffie durante le riprese.

Avviciniamo il più possibile un microfono esterno addizionale durante un dialogo o, ancora meglio, usiamo un microfonino con la molletta. In altri casi un microfono addizionale montato sulla videocamera stessa può bastare.

5. La composizione della ripresa

beach3partiNel posizionare la camera per inquadrare il vostro soggetto vi verrà istintivo metterlo al centro, lasciando lo stesso spazio a destra, a sinistra, in altro, in basso. Ma se volete dare un taglio più originale e attrattivo alla vostra ripresa, potete usare la “tecnica dei terzi”.
Immaginate di dividere ogni lato dell’inquadratura in 3 parti con 2 linee verticali e orizzontali e fate coincidere i punti più importanti dell’immagine con le intersezioni delle linee ideali segnate. Ad esempio se girate in spiaggia inquadrate posizionando la linea dell’orizzone sulla linea in alto. La composizione del video acquisterà carattere.

Qui un celebre video del grande Steve McCurry “Photo Composition Tips” sulla tecnica dei terzi, la simmetria e altre ancora.

6. Prendere appunti durante le riprese

Alla fine della giornata avremo molte scene salvate e nessuna idea di quali siano quelle buone e quelle da buttare. Prendere nota dei ciack e dei relativi minutaggi ci farà risparmiare molto tempo prezioso.

7. Il montaggio

Per il montaggio professionale i software più usati sono Premiere, programma potentissimo ma abbastanza semplice da imparare e Final Cut, che recentemente ha automatizzato molte operazioni per facilitare l’uso ai principianti e velocizzare il lavoro, ma limitando di fatto le possibilità progettuali del montaggio.

Ci sono però molti software semplicissimi da usare:

Windows Live Movie Maker

La soluzione ideale per montare video in ambiente Windows che permette di montare video di tutti i tipi con estrema facilità, applicare effetti speciali, tagliare e riordinare le scene, salvare il video finale in vari formati oppure condividerli direttamente online su Facebook o YouTube. Scarica da qui.

iMovie

iMovie, applicazione di Apple per il video editing di base, coniuga un’interfaccia estremamente intuitiva con un set di funzioni ed effetti speciali di livello avanzato: l’ideale per montare video ricchi di effetti di transizione, colonne sonore e didascalie animate. Include una vasta gamma di stili predefiniti per realizzare trailer e montaggi a tema.

Il software viene fornito gratuitamente nella maggior parte dei Mac attualmente in commercio ma è disponibile anche come applicazione separata al prezzo di 14,99 euro. Ne esiste anche una versione mobile per iPhone e iPad (sempre a pagamento). Scarica da qui.

8. La post-produzione

adriatic-lng2Per la post-produzione con l’inserimento di effetti speciali, didascalie, sotto-pancia, sigle, correzione del colore e molto molto altro si usa After Effects, programma di layering della Adobe, con molte funzioni e un’interfaccia che necessita un certo impegno…

Per esempio in questa immagine il nostro team di motion designers ha:

  • aggiustato i colori del video,
  • aggiunto una sfera luminosa e i relativi riflessi sul vetro degli occhiali,
  • aggiunto effetti alla luce,
  • cancellato un logo sul caschetto dell’operatore.

Per guardare l’intero video cliccate qui.

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Sono graphic designer, UX designer, web designer... ma anche content editor e social manager. Anche con la SEO non me la cavo male... insomma una onebandwoman 😀